domenica, 17 dicembre 2006

Hollywood, baci-lesbo in diretta tv


Chi l'avrebbe mai detto che le stelline del jet set baciano con più disinvoltura una donna davanti alle telecamere di un talk show di quanto farebbero con un uomo? Eppure è così e le coppie saffiche vip a ogni unione di labbra fanno gridare allo scandalo. Ma per Kylie Minogue o Carmen Electra, per Pamela Anderson o Madonna, quando si tratta di baciare in pubblico un'altra collega non esistono inibizioni.
Una veterana dello scandalo lesbo in tv è l'ex Baywatch Carmen Electra che di baci saffici ne dispensa a volontà da una sponda all'altra dell'Oceano Atlantico. Negli States, infatti, Carmen davanti all'obiettivo della telecamera ha baciato Paris Hilton (VIDEO), in Francia Victoria Silvstedt.
Un'altra ex bagnina non si è tirata indietro e ha ceduto alla tentazione di provare il "sapore" di una donna. Pamela Anderson infatti si è lanciata in un ardito french kiss con Divita, una diva sexy molto nota negli Usa. VIDEO
Ancor più sorprendente l'unione di labbra tra Kylie Minogue e Geri Halliwell (VIDEO), mentre è passato allo storia il bacio tra Madonna e Britney Spears (VIDEO), quest'ultima avvezza anche a "congiunzioni" a dir poco incestuose.
Come definire altrimenti il bacio tra Brit e sua sorella Jamie Lynn (VIDEO)?

giovedì, 7 dicembre 2006

«La lap dance in metrò? Mi piace sedurre»

Ha danzato tra i passeggeri per promuovere un programma tv
«La lap dance in metrò? Mi piace sedurre»
La studentessa di Padova ripresa in pose sexy sulla linea verde: «sono un'artista, voglio stupire chi mi guarda»

«È stato un modo di scherzare con la sensualità, sedurre è una cosa che piace molto alle donne». Lisa l'ha fatto in metrò. Mani sui pali del vagone e lap dance tra i passeggeri.
È apparsa lunedì della scorsa settimana, tra Romolo e Porta Genova. Era quasi mezzanotte. L'hanno vista in pochi. Ma in un paio di giorni è diventata un fenomeno in Rete. Migliaia di messaggi, ricerca affannosa di sue notizie. Il personaggio s'è gonfiato, come una leggenda metropolitana. Ieri i primi passaggi in Tv. Poi la rivelazione: dietro il fascino misterioso della «gatta» ci sono un progetto televisivo, un gruppo organizzato, un'operazione di marketing.
Pisana, 26 anni, vive a Padova. Studentessa di psicologia e barista «per pagare l'affitto». Qualche apparizione in video, fugace. Qualche servizio fotografico. Lisa è una Sickgirl, gruppo artistico con base a Vicenza che da due anni porta in giro in tutta Italia spettacoli «burlesque», in «equilibrio tra erotismo, arroganza e gioco». Ecco spiegata la lap dance in metrò: «L'idea del video in metropolitana fa parte di un progetto più ampio — spiegano Mattia e Guido, gli organizzatori — Stiamo creando un programma televisivo di ragazze briose che combinano guai in giro per le città. Invaderemo le strade con la nostra comicità sexy».
Ieri sera hanno attraversato ancora Milano. Nuova incursione in metrò. Altre performance estemporanee, stavolta seguite dalle telecamere. La storia nasce così: Lisa e il gruppo scendono in metrò per girare una sorta di puntata pilota del programma che (forse) sarà. Inizia la lap dance nel vagone. Il Corriere intercetta il numero, che resta per giorni avvolto nel mistero. Ma contemporaneamente viene rilanciato dal Web e dai mass media. Si trasforma in un evento di guerriglia marketing, spot-eventi aggressivi e non convenzionali, l'ultima frontiera dei pubblicitari. «Frastornata, stressata, poche ore di sonno», così l'ha vissuta Lisa. Ancora: «Inaspettato, esplosivo, travolgente». La ragazza ha studiato teatro: «Ma ultimamente ho dovuto trascurarlo — racconta — vediamo come va, vivo alla giornata, penso alla vita concreta». Sogni? «No se ne può parlare tanto, porta sfortuna». Ricorda l'esibizione in metrò: «Giocare e sedurre è una delle cose più divertenti del mondo. Le persone erano allibite, divertite, donne e ragazze applaudivano». Non era un gioco. Era un tentativo, una scommessa. Forse è andata: Lisa e le Sickgirl faranno un programma Tv.

sabato, 2 dicembre 2006

Questa è bella

Lap dance in metrò, Milano come NewYork Il mistero della ballerina di mezzanotte «incendia» la Rete: 200 mila clic in dodici ore sul Corriere online Sui blog: l’ho incontrata anch’io. L’insegnante di teatro: la provocazione di un’attrice in cerca di lavoro

Ieri non ha lavorato. Questo è certo. Sciopero dei mezzi. E stop (forzato) alle esibizioni. Spunta però un’altra testimone: «L’ho incontrata anch’io ». Era lunedì sera, erano circa le 23, il luogo — anche quello — più o meno era lo stesso: linea verde tra Romolo e Porta Genova. Combacia. Sembra lei: la ballerina delle gallerie. Lap dance in metrò, per qualche fermata. E per pochi spiccioli ritirati con un bicchiere. Fantasia materializzata? Invenzione? Sembra una leggenda metropolitana. Spopola tra i blog, i forum, le chat. Si gonfia nella Rete, come tutte le storie di seconda mano. Ma ci sono i fatti. Eccoli.
Lunedì sera. Quattro minuti dopo mezzanotte. Una ragazza torna a casa e lascia un messaggio sul suo blog (cybercat.iobloggo.com). Racconta cosa le è capitato poco prima: «In metrò una ragazza si è tolta il cappotto e si è esibita in una lap dance improvvisata sui pali del vagone». Interpellata, ieri, cybercat ha confermato: «Ho visto l’interpretazione della fetishgattina tornando dal lavoro ».
Stessa sera, mezzanotte. Il Corriere assiste per caso allo spettacolo. Metrò verde, Porta Genova. Una giovane, con quattro amici, si sfila il cappotto. Una guêpière di latex. Calze a rete autoreggenti. Stivali di pelle sopra il ginocchio. Balla per due fermate, rapida colletta e giù dal metrò. Possibile? Come si spiega? Già sondate (e decadute) diverse ipotesi: elemosina sexy, addio al celibato in pubblico, un’ubriaca, una scommessa persa, un video soft core amatoriale. Resta l’ultima possibilità: che sia la performance di un’apprendista attrice o ballerina, un esperimento di living theatre? Risponde Ida Kuniaki, insegnante della scuola «Paolo Grassi »: «Più che studenti, penso a diplomati squattrinati. A New York sono spettacoli comuni». Perplessa Susanna Beltrami, coreografa e direttrice dell’Accademia di danza del teatro Franco Parenti: «Difficile, in una città imborghesita come Milano». E ancora: «Se pensasse al living theatre, inventerebbe un numero più poetico, o aggressivo, o politicizzato. Non una roba da veline».
Giovedì mattina la notizia è stata pubblicata sul giornale. È esplosa in rete. Duecentomila clic in dodici ore su corriere.it. Si insinua un dubbio, che un tale Peppi esprime nel suo blog: «Sembra una classica leggenda metropolitana». Perplessità giustificata. Gli ingredienti ci sono tutti: immaginario notturno, esibizionismo, sorpresa, appetitosa fantasia orgiastica. L’ironia di altri messaggi frantuma la visione: «Prenoto l’abbonamento »; «La voglio come ministro dei Trasporti». Un romano incuriosito: «Lap dance in metrò, cioè? Se lecca i sostegni della metropolitana?». Un pendolare surriscaldato: «Care le mie impiegate, se stavate cercando il modo per arrotondare...».
La bolla si gonfia. Ieri, la testimonianza di un terzo avvistamento. Una studentessa racconta: «Era lunedì sera, una ragazza in tutina rosa e calze a rete ballava intorno ai pali di una carrozza del metrò. Aveva un cerchietto con orecchie da gatto. Provocava il pubblico. C’erano degli amici.Ho pensato che stessero girando un cortometraggio». Ultimo particolare. Piccante su piccante: «Alla fine del numero ha baciato una sua amica».
Gianni Santucci - gsantucci@corriere.it
02 dicembre 2006

domenica, 5 novembre 2006

Commenti !!

Ho appena creato il mio Blog personale.
Spero di trovarvi in molti.
Baci a tutti
Mary